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il BADMINTON - breve storia

...nasce in Inghilterra nella seconda metà del secolo scorso, nel momento in cui si diedero delle regole precise di gara a quello sport che era chiamato gioco del volano, le cui origini sono antichissime. In Europa l'esistenza del gioco del volano è documentata ben prima del Rinascimento. Tuttavia non è ancora accertato come il gioco del volano si trasformò nel gioco del badminton, così come oggi lo conosciamo. Si sa che verso il 1860 le figlie del duca di Beaufort stavano giocando a racchetta e volano nella grande sala di Badmintonhouse, il castello di residenza della famiglia Somerset, situato nella contea di Gloucestershire in Inghilterra: per aggiungere un po' di varietà, misero una cordicella attraverso la sala tra la porta d'ingresso ed il camino, cercando di rilanciarsi il volano al di sopra della cordicella. Fu tuttavia in India, colonia inglese, che il gioco si sviluppò e presto divenne uno sport competitivo. Verso il 1870 il colonello H. O. Selby predispose un codice di gioco che in quella parte del mondo venne accettato da tutti. Il gioco continuò ad essere giocato in campo a forma di clessidra, stretto al centro, come l'area di gioco della grande sala di casa Badminton. Nel 1893 nasce la prima Associazione Nazionale che per ovvi motivi fu quella Inglese. Nel 1934 nasce l'I.B.F. la federazione internazionale di Badminton e nel 1976 la F.I.B., federazione italiana badminton. Nel 1992 il Badminton viene presentato come disciplina olimpica a Barcellona. Nel 2000 i fuoriclasse di questa disciplina sono quasi esclusivamente asiatici (Cina, Indonesia) e nord-europei (Danimarca, Inghilterra).

per info piu' dettagliate....

GIOCO e REGOLE

Ogni giocatore o coppia, prende posizione su un lato della rete, su un campo rettangolare delimitato da linee.
Lo scopo del gioco è di colpire un volano usando una racchetta, facendolo passare sopra la rete in modo che l'avversario non riesca a rispedirlo indietro prima che tocchi terra, e al contempo facendo si che non atterri al di fuori dei limiti del campo.
Ogni volta che si ottiene ciò, il giocatore o la coppia ottengono un punto. Il primo giocatore o coppia che ottiene 21 punti (20 pari si prosegue finché non c'è un distacco di 2 punti, a 30 si termina improrogabilmente) vince un set.
Un incontro di badminton può essere composto da un qualsiasi numero dispari di set (normalmente 3).
Il vincitore dell'incontro è il primo a vincere più della metà dei set (ovvero a vincerne 2 su 3, o 3 su 5 e così via).

 

PUNTEGGIO:
La partita si svolge al meglio dei tre giochi, salvo che non sia stato diversamente stabilito.
Il gioco è vinto dalla parte che per prima raggiunge 21 punti, eccetto quanto previsto nelle regole 5 e 6
La parte che vince uno scambio aggiunge un punto al proprio punteggio.
La parte vince uno scambio se la parte opposta commette un errore o il volano non è più in gioco perché tocca la superficie del campo avversario.
Se il punteggio è 20 pari, vince il gioco la parte che va in vantaggio di due punti.
Se il punteggio è 29 pari, vince il gioco la parte che fa il 30° punto.
La parte che vince il gioco serve per prima nel gioco successivo.

 

CAMBIO DI CAMPO:
I giocatori cambiano il lato del campo:
- Al termine del primo gioco;
- Prima dell’inizio del terzo gioco (se c'è); e nel terzo gioco quando una parte aggiunge 11 punti:
- Se i lati non vengono cambiati come indicato nella regola, lo si deve fare non appena scoperto l’errore e quando il volano non sia in gioco. Il punteggio raggiunto rimane valido.

 


IL SERVIZIO:
In un servizio regolare:
- nessuna parte deve causare un ritardo ingiustificato nell’esecuzione del servizio, una volta che il servente ed il ricevente siano pronti al servizio. Ritardare l’inizio del servizio una volta completato il movimento all’indietro della testa della racchetta del servente, è considerato come un illecito ritardo;
- il servente ed il ricevente devono stare nei campi di servizio diagonalmente opposti senza toccare le linee che li delimitano;
- almeno una parte di entrambi i piedi del servente e del ricevente deve rimanere in contatto con la superficie del campo in posizione stazionaria dall’inizio del servizio fino a che lo stesso sia stato effettuato;
- la racchetta del servente deve inizialmente colpire la base del volano;
- tutto il volano deve essere sotto la vita (cintola) del servente al momento dell’impatto con la racchetta. Per vita si intende la linea immaginaria attorno al corpo all’altezza della parte più bassa dell’ultima costola del servente;
- il fusto della racchetta del servente deve essere rivolto in basso al momento dell’impatto con il volano;
- dopo l’inizio del servizio, il movimento della racchetta del servente deve continuare in avanti fino a che questo sia eseguito;
- la traiettoria del volano deve essere verso l’alto partendo dalla racchetta del servente in modo da superare la rete così che, se non viene intercettato, esso cada nel campo di servizio del ricevente (cioè sopra o dentro le linee che lo delimitano); e il servente, effettuando il servizio, non manchi il volano.
- quando i giocatori sono pronti per il servizio, il primo movimento in avanti della testa della racchetta del servente è l’inizio del servizio.
- Il servizio è eseguito quando, una volta iniziato, il volano è colpito dalla racchetta del servente o, nel tentativo di servire, il servente manca il volano.
- Il servente non deve servire prima che il ricevente sia pronto. Tuttavia il ricevente è considerato pronto se fa il tentativo di rispondere al servizio.
- nel doppio, durante l’esecuzione del servizio i compagni di doppio possono prendere, nei loro rispettivi campi, qualsiasi posizione che non tolga la visuale al ricevente o al servente avversari.

 

FALLI NEL CORSO DEL GIOCO:
È fallo: se il servizio non è regolare.

 


Se nel servizio il volano:
.1 si impiglia sulla rete e rimane sospeso sul bordo superiore;
.2 dopo aver superato la rete, si impiglia nella stessa; oppure
.3 è colpito dal compagno del ricevente;

 

se durante il gioco il volano:
.1 cade al di fuori delle linee del campo (cioè non sopra o dentro le linee che delimitano il campo);
.2 passa attraverso o sotto la rete;
.3 non passa sopra la rete;
.4 tocca il soffitto o le pareti laterali;
.5 tocca il corpo o i vestiti del giocatore; oppure
.6 tocca ogni altro oggetto o persona al di fuori del campo;
.7 viene colpito e trattenuto con la racchetta e poi accompagnato durante l’esecuzione del colpo;
.8 è toccato due volte in successione dallo stesso giocatore. Comunque non è fallo se, nell’esecuzione dello stesso colpo, il volano tocca sia la testa della racchetta, sia l’area accordata.
.9 è colpito dal giocatore e dal suo compagno uno dopo l’altro; oppure tocca la racchetta del giocatore e non vola in direzione della parte del campo avversaria.

 


se, mentre il volano è in gioco, il giocatore:
.1 tocca la rete o i suoi sostegni con la racchetta, con il corpo o con i vestiti;
.2 invade il campo avversario sopra la rete con la racchetta o con il corpo eccetto il caso di chi, nell’eseguire il colpo, segue il volano sopra la rete con la racchetta, purché l’impatto col volano sia avvenuto dal lato della rete del campo di chi lo colpisce;
.3 invade il campo avversario sotto la rete con la racchetta o con il corpo ostacolando o disturbando l’avversario; oppure ostacola l’avversario, cioè gli impedisce l’esecuzione di un colpo regolare quando segue il volano al di sopra della rete;
.4 disturba volontariamente l’avversario con qualsiasi atto come grida o gesti;
.6 se il giocatore è colpevole di violazioni flagranti, ripetute e persistenti secondo la regola 16.

 

COLPI NULLI
Il colpo nullo viene chiamato dall’arbitro o da un giocatore (nel caso che non ci sia l’arbitro) per fermare il gioco.

 


È un colpo nullo se:
.1 il servente serve prima che il ricevente sia pronto;
.2 durante il servizio, il ricevente e il servente commettono entrambi un fallo;

 

dopo la risposta al servizio, il volano:
.1 si impiglia in modo tale da rimanere sospeso sul bordo superiore della rete, oppure dopo essere passato sopra la rete, resta impigliato nella stessa.
.2 durante il gioco, il volano si rompe e la base si separa completamente dal resto del volano;
.3 a giudizio dell’arbitro il gioco o un giocatore è disturbato dalla parte avversaria o da un allenatore;
.4 un giudice di linea ha la visuale ostruita e l’arbitro non è in grado di decidere; oppure si è verificata una situazione imprevista o accidentale.

 


Quando si ha colpo nullo, lo scambio fatto con l’ultimo servizio non conta e il giocatore che ha servito ripete il servizio.

 

VOLANO NON IN GIOCO
Il volano non è in gioco quando:
.1 tocca la rete o i pali e comincia a cadere verso la superficie del campo dal lato della rete di chi ha colpito;
.2 tocca la superficie del campo; oppure c’è fallo o un colpo nullo.

 


CAMPO ED ATTREZZATURA DEL CAMPO
Il campo è un rettangolo delimitato da linee larghe mm 40, come indicato nella figura.
Le linee devono essere facilmente distinguibili e preferibilmente di colore bianco o giallo.

Le linee fanno parte dell’area che delimitano. I pali sono alti m 1,55 dalla superficie del campo e devono rimanere verticali quando la rete è tesa, come stabilito nella regola 1.10.
I pali devono essere situati sulle linee laterali del campo da doppio, come indicato nella figura, a prescindere che si giochi il singolare o il doppio.
La rete deve essere di spago scuro e di spessore uniforme con maglia non inferiore a mm 15 e non superiore a mm 20. La rete deve essere alta mm 760 e almeno lunga m 6,1.
La parte superiore della rete deve essere bordata da entrambi i lati da un nastro bianco di mm 75 nel quale passa la corda o il cavo. Il nastro ricopre la corda o il cavo.
La corda o il cavo devono essere fermamente tesi alla stessa altezza della parte superiore dei pali.
La parte superiore della rete, al centro del campo, deve essere a m 1,524 dalla superficie del campo e m 1,55 sopra le linee laterali del doppio.
Non ci devono essere spazi fra le estremità della rete ed i pali. Se necessario, le estremità della rete, per tutta la loro altezza, devono essere legate ai pali.

 

VOLANO
Il volano può essere di materiali naturali o sintetici. Le caratteristiche di volo devono essere simili a quelle di un volano a penne naturali con la base in sughero ricoperta da un sottile strato di pelle, indipendentemente dal materiale usato per la realizzazione.
Il volano ha 16 penne fissate alla loro base.
Le penne, in ogni volano, misurate dalla punta al punto superiore della base, hanno la stessa lunghezza. La lunghezza va da mm 62 a mm 70.
Le punte delle penne formano un cerchio avente diametro da mm 58 a mm 68.
Le penne sono fissate stabilmente con filo o altro materiale idoneo.
La base, arrotondata in fondo, ha un diametro da mm 25 a mm 28.
Il volano pesa da 4,74 a 5,50 grammi.


Volano sintetico
Il cesto o le penne in materiale sintetico sostituiscono le penne naturali.
La base è descritta nella regola 2.6.
Le misure ed il peso sono quelli di cui alle regole 2.3, 2.4 e 2.7. Comunque, a causa della differenza di peso specifico e delle proprietà dei materiali sintetici diverse da quelle delle penne naturali, è accettabile una variazione fino al 10%.
Fermo restando che non possono essere apportate varianti al disegno generale, alla velocità ed alle modalità di volo del volano, la Federazione italiana badminton può apportare modifiche alle summenzionate caratteristiche nei seguenti casi:
in luoghi dove le condizioni atmosferiche, a causa dell’altitudine o del clima, rendono il volano standard non adatto; oppure se ci sono speciali circostanze che lo rendono necessario nell’interesse del gioco.

 

RACCHETTA
Le parti della racchetta sono descritte nelle regola da 4.1.1 a 4.1.7 e sono illustrate nella figura.

 

Le parti principali della racchetta sono: manico, area accordata, testa, fusto, gola e telaio.
Il manico è la parte della racchetta che il giocatore impugna.
L’area accordata è la parte della racchetta con la quale il giocatore colpisce il volano.
La testa circonda l’area accordata.
Il fusto unisce il manico alla testa (salva la regola 4.1.6).
La gola (se presente) collega il fusto alla testa.
Il telaio è l’insieme di testa, gola, fusto e manico.
Il telaio della racchetta non deve essere più lungo di mm 680 e più largo di mm 230.